Lettera aperta a tutti coloro che hanno sostenuto la candidatura della Casa dell’Orto della Carità al bando “I luoghi del cuore” FAI.
Carissimi,
nel ringraziare ciascuno di voi per il supporto e il sostegno che ci avete dato sia durante la raccolta delle firme per i “Luoghi del cuore FAI” sia successivamente in occasione della presentazione del bando per la richiesta del finanziamento, ci dispiace comunicarvi che il progetto dell’Orto della Carità non è risultato tra quelli scelti. Il FAI ha deciso di sostenere quelli a favore del Cimitero monumentale di Staglieno a Genova e del Santuario dell’Eremita a Mallare in Provincia di Savona. Pazienza…
La delusione per l’esito, anche se legittima, non ci deve però scoraggiare. Facciamo nostre le parole che il delegato regionale FAI Liguria ai Luoghi del Cuore Emanuele Costamagna ci ha scritto subito dopo la pubblicazione dei risultati:
“… il progetto era valido ed è stato valutato positivamente, ma il bando risponde a regole molto precise e, a fronte di risorse limitate, sono stati finanziati solo i progetti che hanno ottenuto un punteggio più alto nel confronto complessivo. La mancata assegnazione del contributo non mette quindi in discussione la qualità del lavoro svolto.
Ci tengo soprattutto a sottolineare quello che per me – e per il FAI – è l’aspetto centrale: il vero successo de “I Luoghi del Cuore” non è il finanziamento in sé, ma la capacità di un luogo di generare partecipazione, consenso e attenzione attorno a sé. Da questo punto di vista, il vostro percorso è stato assolutamente positivo: la candidatura ha coinvolto la comunità, raccolto 11.134 firme e si è tradotta in un progetto concreto e strutturato. Questo è un risultato tutt’altro che scontato. Il finanziamento è un’opportunità aggiuntiva, un “di cui”; il riconoscimento come Luogo del Cuore resta invece pienamente acquisito.”.
Noi dell’associazione “L’avventura della Carità” vogliamo quindi ripartire (anzi proseguire!) proprio da questo. Dai legami che in tutti questi mesi si sono creati, si sono rafforzati, sono stati condivisi con ciascuno di Voi. Scuole, associazioni, Comuni, parrocchie, enti e società: pur venendo meno i “vincoli” del bando FAI (più che altro legati alla comunicazione degli eventi organizzati), non viene meno la disponibilità da parte nostra nel dare concretezza a quella collaborazione pensata e sognata con ciascuno di voi. A questo punto nelle forme e nei modi che risulteranno più graditi. Nell’attesa di conoscere il vostro pensiero, il primo appuntamento che vi chiediamo di inserire nel vostro calendario è quello di sabato 23 maggio quando l’Orto della Carità si animerà ancora una volta per l’edizione 2026 della Festa di Primavera. Ovviamente siete tutti invitati a partecipare!

L’Orto della Carità è e resta un luogo aperto e accogliente per tutti coloro i quali vogliono condividerne la missione di mettersi al servizio degli altri, dei più piccoli, dei più deboli, impegnandosi concretamente sul territorio nel quale opera senza dimenticare di gettare sempre lo sguardo a quella parte di mondo dove ci sono persone povere per le quali ognuno nel suo piccolo può dare molto. In un tempo caratterizzato dalla presenza sempre più pervasiva del virtuale e da relazioni umane sempre più “complicate”, lo spazio verde che è stato affidato all’associazione vuole essere un luogo reale dove semplicemente fermarsi, incontrarsi, mettersi in gioco insieme agli altri, ritrovarsi e condividere un cammino. Nella natura. Nella semplicità e nella concretezza.

L’Orto della Carità nei prossimi mesi sarà anche un luogo in profonda trasformazione perché il sogno di restituire una “casa” alle attività dei bambini e dei ragazzi, dei giovani e delle famiglie del nostro territorio non si ferma! La Diocesi di Chiavari, con il supporto dei fondi dell’8xmille della CEI, ha deciso di sostenere per quanto possibile il progetto e di dare avvio ai primi lavori di recupero e messa in sicurezza del rudere per il quale l’associazione si è spesa in questi ultimi anni. In questi giorni il cantiere è diventato finalmente operativo. Vi terremo aggiornati sui progressi e sulle altre iniziative di raccolta fondi che sono necessarie per dare continuità all’impresa e portarla a compimento.
Ringraziamo il FAI perchè comunque con i “Luoghi del cuore” ci ha permesso di metterci in gioco. Ci saranno sicuramente altre occasioni e opportunità per trovare risorse che permettano di completare quella sfida difficile e impegnativa che abbiamo intrapreso. Ma siamo sereni. Perché sappiamo che possiamo contare sul fatto di avere tanti amici e amiche che, come voi, ci accompagnano e ci accompagneranno in questo cammino bello e difficile. Passo dopo passo, sempre.
firmato: i volontari dell’Associazione “Avventura della Carità” ETS
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